Da cosa nasce questo blog?
Sono mesi che mi ripeto: ”devo darmi una scossa”, riprendere
contatto con tutto quel mondo dell’architettura che ho “sfiorato”
nell’esperienza universitaria, e poi progressivamente abbandonato dopo la
laurea nei mille impegni lavorativi. Ma una sera, stavo finalmente attaccando dei
fogli al muro ,fogli colorati, per creare una composizione. Era da tempo che avevo in mente di
realizzarlo, dopo aver fatto trasloco, per dare un segno distintivo alla nuova
stanza che mi ospitava. Quei fogli, come questi pensieri, sono spuntati per
caso. Frutto di un test per la fotocopiatrice, sono prove di colore per
verificare la corretta stampa del ciano; son stati scartati, non offrivano
ancora la corretta stesura del colore. Ma come insegnano tante esperienze
precedenti, i clamorosi flop in un settore possono essere dei successi in altri campi ( vedi la storia dei post-it (che
riporterò sicuramente un giorno)).
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Infatti quei fogli così imperfetti mi chiamavano, volevano
rinascere sotto una forma diversa. Non più quali indicatori di una brutta
stampa ma come una piccola opera d’arte. Posti l’uno accanto all’altro potevano
rinascere e far veder oltre quei 80 grammi di carta, ma aprire addirittura una
finestra su quel muro bianco. Nove fogli, nove piccoli quadri, nove vetri di
una “finestra all’inglese”. Non permettono di veder all’esterno (al di là dello
stesso muro c’è la cantina!) ma aprono i confini dell’immaginazione.
L’imperfezione del colore, la differente tonalità tra un foglio e l’altro fa si
che la “finestra” si animi di una luce simil mattutina, le macchie di colore di
diversa tonalità in ogni pagina richiamano l’ondeggiare del mare (con molta
fantasia, certo, anche perché sono in “montagna”). Va bene, tutte queste idee
sono soltanto impressioni create da questo accostare di colori e situazioni,
sono delle suggestioni. Ma cosa è ogni costruzione architettonica se non una
suggestione? L’architetto la pensa, disegna, realizza secondo una propria linea
guida, seguendo un sentimento interiore che lo spinge a fare in un determinato
modo, al fine di trasmettere una visione, la propria suggestione. Ma questa
verrà interpretata dalla gente che la vede, visita, vive in maniera sempre
diversa, ognuno di questi avrà una suggestione differente.
Quei fogli hanno rappresentato proprio tutto ciò, per il
tecnico della stampante erano la prova che il toner era da cambiare, che il
tamburo della stampante non lavorava in maniera corretta, per me … sono stati lo
spunto per ripartire.


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